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Territorio del Canavese

Il Canavese è compreso tra la Serra Morenica di Ivrea a nord e il corso inferiore della Dora Baltea a sud; a ovest  confina con il territorio di Torino e a est con le province di Biella e Vercelli.

Il nome Canavese deriva - secondo la tesi di alcuni storici - dal fatto che anticamente in questo territorio veniva coltivata la canapa. Ma altri sostengono  invece che il territorio di "Canava" era chiamato così  da «canapa», parola che nella lingua celtica dei  Salassi (antichi abitanti della zona), e anche in latino (i Romani che poi colonizzarono il territorio) indicava  il luogo dove si raccoglie la produzione agricola.

Sul territorio scorrono fiumi importanti - come la Dora Baltea - che ne hanno determinato la morfologia e profondamente segnato la storia a partire dall'epoca dei romani. Di particolare rilevanza, l'anfiteatro morenico di Ivrea, di origine glaciale, creato dal trasporto di sedimenti verso la pianura Padana operato dal grande ghiacciaio che percorreva la vallata della Dora Baltea. La Serra Morenica di Ivrea è ricca di storia con le sue miniere d'oro di epoca romana ed ottimo punto di osservazione per gli innumerevoli laghi della zona. Il parco Nazionale del Gran Paradiso corona con le sue alte vette il territorio del Canavese, offrendo uno spettacolo unico per flora e fauna.

Il territorio è ricco di storia: dalla stele di Mazzè risalente al Megalitico, fino al nostro secolo con Ivrea, città industriale del XX secolo e Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, passando per i castelli di epoca medioevale e rinascimentale di Agliè, Ivrea, Borgomasino per citarne alcuni.

Eccellenze della zona sono il vitigno dell'Erbaluce, conosciuto fin dal 1600 e primo DOC di vitigno bianco del Piemonte, la "Torta 900" nata a fine Ottocento per celebrare l'arrivo del nuovo secolo dalle mani del celebre pasticcere Ottavio Bertinotti.